Obbiettivi

Eliminare la fame nel mondo e la povertà estrema

Ogni uomo o donna su questa terra è tartassato da statistiche e immagini di povertà nel mondo, così tanto che molte persone sia nel Nord che nel Sud hanno iniziato ad accettarlo come uno sfortunato, ma inesorabile stato di cose. Questo modo di pensare rende difficile vedere le possibili soluzioni per cambiare lo stato attuale delle cose.

La verità invece è che – a dispetto di quanto si possa dire – le cose sono cambiate negli ultimi anni e il mondo oggi è più prospero di quanto non sia mai stato. Il miglioramento tecnologico che abbiamo avuto in questi ultimi anni ha creato nuove opportunità per migliorare l’economia e ridurre la fame.

Educazione Universale

Ogni essere umano dovrebbe avere l’opportunità di avere una vita migliore. Sfortunatamente oggi molti bambini nel mondo crescono senza opportunità perchè gli sono negati i diritti di base e perfino la possibilità di frequentare la scuola primaria. Condizione necessaria per porre fine in modo sostenibile alla povertà e per assicurare pace e sicurezza per tutti è che i cittadini di ogni nazione siano in grado di fare scelte positive e provvedere da soli ai bisogni dei propri familiari.

Parità tra uomo e donna

La povertà ha un volto femminile. Il benessere globale e la pace potranno essere raggiunti solo quando tutte le persone del mondo avranno il potere di disporre delle proprie vite, e di provvedere al sostentamento delle proprie vite e di quelle dei loro familiari.

Le società nelle quali le donne sono trattate in modo più equo si riservano un’opportunità molto più alta di raggiungere gli Obiettivi del Millennio entro il 2015. Ogni singolo Obiettivo di Sviluppo del Millennio è direttamente collegato ai diritti delle donne, e le società in cui le donne non godono degli stessi diritti degli uomini non riusciranno a raggiungere lo sviluppo in modo sostenibile.

Salute dei bambini e delle bambine

Una delle caratteristiche più terribili della povertà è che colpisce sempre i più vulnerabili e indifesi. Nei paesi in via di sviluppo, uno su dieci bambini muore prima di aver compiuto cinque anni di età. Nelle nazioni ricche, la cifra è di un bambino ogni 143.

Salute Materna

Molte persone considerano il giorno della nascita del loro figlio come il giorno più felice della propria vita. Nei paesi ricchi è certamente cosi nella maggioranza dei casi. Nei paesi poveri, invece, quel giorno spesso è anche il giorno della morte della madre.

Nei paesi dell’Africa sub-Sahariana a fronte di un elevato tasso di nascite le donne hanno una possibilità su 16 di morire partorendo.

Nei paesi europei che hanno un basso tasso di natalità, invece il rapporto è di una donna su 2.000, mentre nel nord America è una su 3500.

Combattere L’HIV/AIDS e altre malattie

La malaria, insieme all’Hiv/aids e alla tubercolosi, è una delle maggiori sfide della salute pubblica che minano lo sviluppo nei paesi più poveri del mondo.

La malaria uccide un bambino africano ogni 30 secondi. 
Molti bambini che sopravvivono ad un caso di malaria grave possono poi riportare indebolimento dell’apprendimento o danni cerebrali. Le donne incinte e i nascituri sono inoltre particolarmente vulnerabili alla malaria che è una delle maggiori cause della mortalità prenatale, del sottopeso e dell’anemia materna.

Sostenibilità Ambientale

La riduzione della povertà e il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile devono essere fatti insieme alla presenza di un pianeta sano. Gli Obiettivi del Millennio riconoscono che la sostenibilità ambientale è parte del benessere economico e sociale globale.

Sfortunatamente lo sfruttamento spesso ad opera di pochi delle risorse naturali come le foreste, la terra, l’acqua e delle riserve di pesca ha causato negli ultimi decenni cambiamenti allarmanti nel nostro sistema naturale, spesso danneggiando le persone più deboli nel mondo che dipendono da queste risorse naturali per il proprio sostentamento.

Partnership Globale

Gli obiettivi del Millennio rappresentano un patto globale per lo sviluppo. L’accordo rende chiaro che è primaria responsabilità dei paesi poveri lavorare per il raggiungimento dei primi 7 obiettivi.

Essi devono fare la propria parte per assicurare ai cittadini una maggiore credibilità delle proprie politiche ed un uso efficiente delle risorse. Ma per fare in modo che i paesi poveri raggiungano i primi 7 obiettivi, è assolutamente necessario che i paesi ricchi facciano la loro parte aumentando gli aiuti e migliorandone l’efficacia, riducendo in modo più sostenibile il debito e realizzando regole commerciali più eque. Per farlo è necessario lavorare sin da subito. È impossibile aspettare il 2015 per attuare delle politiche coerenti. Non c’è tempo da perdere!