Le Nazioni Unite incontrano il candidato Premier

La Campagna Onu No excuse 2015 interviene a Firenze
Romano Prodi si impegna per una delega politica forte
in difesa del bilancio della cooperazione italiana e per mantenere l’impegno dello 0,7%


Firenze, 24 marzo 2006 – Il dibattito elettorale non aveva fino ad oggi ancora affrontato l’importante tema della lotta alla povertà, trascurando il peso che i cittadini italiani attribuiscono a questo tema anche in funzione elettorale.

E’ per queste ragioni che la Campagna delle Nazioni Unite No excuse 2015 per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio ha deciso di partecipare all’unica iniziativa elettorale dedicata alla lotta alla povertà: il convegno “Noi e gli altri. Cooperare per un mondo più solidale” promosso dall’Ulivo.

“Quella di oggi è stata l’unica iniziativa che ha dedicato, in periodo elettorale, un approfondimento alla cooperazione e alla lotta alla povertà” 

ha dichiarato Silvia Francescon coordinatrice italiana della Campagna Onu No excuse 2015, intervenendo durante i lavori del convegno.” Siamo qui oggi per confrontarsi con Romano Prodi e per definire alcuni aspetti del programma dell’Unione sui temi dello sviluppo sostenibile.

Abbiamo sottolineato l’importanza di un impegno, nei primi cento giorni della nuova legislatura, di un segnale forte per il raggiungimento dello 0,7% Pil/Aps già nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria di giugno e nella Finanziaria di ottobre.

Valutiamo positivamente le dichiarazioni di Romano Prodi relativamente ad un incremento progressivo dell’aiuto pubblico allo sviluppo. E’ ora però necessario definire una scaletta relativa agli incrementi annuali.

Sicuramente positivo è l’impegno per una delega politica forte per la lotta alla povertà in difesa del bilancio. Prodi ha colto nel segno quando ha parlato della necessità di un “avvocato” dei fondi destinati alla cooperazione. Questo sino ad oggi è mancato ed è anche per questo che i fondi italiani sono diminuiti e che non sono state portate avanti politiche di lotta alla povertà coerenti.

Apprezziamo anche la distinzione fatta tra cooperazione finalizzata ai micro-progetti e vera politica in senso ampio di lotta alla povertà.

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